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Il Cane Bianco da Pecora ha trovato, da sempre, la sua massima espressione e la sua maggiore diffusione nell’azienda ovina abruzzese che per la sua dimensione e per la presenza del lupo nel territorio, doveva necessariamente, avere numerosi cani da lavoro. Grazie alla tradizione pastorale di questa terra il cane ha mantenuto intatte, fino ad oggi, le sue caratteristiche funzionali e morfologiche.
Il cane da pecora deve essere dotato di un grande attaccamento al gregge, che non viene mai lasciato incustodito, di un’ assoluta assenza di istinto predatorio verso le pecore e di un forte senso di protezione verso le stesse, unito ad un grande coraggio che lo porta persino ad affrontare il lupo.

Nella lotta contro questo temibile predatore, il vantaggio competitivo del Cane da Pastore Maremmano-Abruzzese, sta’ nell’azione di gruppo.
Due, tre cani da pecora, infatti, sono in grado di opporsi con efficacia agli assalti del lupo.
Il cane resta spesso solo al pascolo con gli ovini e pertanto deve fare affidamento soltanto su se stesso, sulla sua spiccata capacità di iniziativa e sul suo straordinario equilibrio caratteriale che gli permette di valutare se e quando attaccare di fronte ad un pericolo, senza aggredire mai in modo sconsiderato limitandosi anzi, a meno di casi eccezionali, ad un’azione meramente dissuasiva.
Poiché deve difendere il gregge sempre e comunque, il Cane da Pastore Maremmano-Abruzzese deve essere diffidente verso tutto ciò che può rappresentare un pericolo per le pecore e dovendo vivere all’aperto sia con i rigori invernali che con la calura estiva la sua costituzione deve essere molto robusta e resistente.
Si comprende e si apprezza la vera natura della razza soltanto quando si osserva il cane al lavoro con il gregge nei grandi pascoli montani, con il lungo mantello bianco increspato dal vento, lo sguardo fiero, l’incedere lento e l’atteggiamento apparentemente distaccato, le orecchie spesso mozzate ed il Vreccale, tipico collare di ferro irto di punte, che lo protegge dal morso del lupo.
I cani lavorano sempre in branco e sono generalmente imparentati tra loro.
Nel branco vige una ferrea gerarchia, vi sono cani di tutte le età, dai cuccioli alle femmine, dai cani giovani al maschio adulto dominante che con il passare degli anni verrà spodestato da un cane più giovane e più forte.
Nel mondo pastorale l’ alimentazione del cane è legata esclusivamente alla lavorazione del latte poiché è il siero che rimane dopo la preparazione del formaggio e della ricotta, unito alla crusca o semola, il pasto base per il cane.
Il suo costo di mantenimento risulta così praticamente nullo e questo spiega la presenza di numerosi soggetti in un singolo gregge.
La dieta liquida è a volte integrata con del pane secco ed arricchita periodicamente con le placente delle pecore al momento del parto.

Si sviluppano preventivi per l’acquisto di cuccioli e cuccioloni destinati al lavoro, oggetto di finanziamento a mezzo bandi P.S.R. – Regionali – Europei:

Preventivi con Firma digitale

Fatturazione Elettronica

Consegna a domicilio

Assistenza all’ inserimento e gestione